
ANVU INCONTRA IN SENATO I PROPONENTI DEL DDL SUL NUOVO ORDINAMENTO DELLA PL
27 Novembre 2023
SPECIFICITA’ DELLE VIOLAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE
2 Dicembre 2023Brillante operazione della Polizia Locale di Spoltore (PE) svolta con la collaborazione della Locale stazione dei Carabinieri.
Spoltore (PE) – 29 Novembre 2023
Gli agenti hanno tratto in arresto una donna di origine campana e denunciato a piede libero il complice, anche lui campano, in trasferta per mettere in atto le truffe del falso incidente di cui sentiamo parlare ogni giorno. La
truffa questa volta era stata ordita ai danni di un anziano di 86 anni residente in via Roma a Villa Raspa di Spoltore.
Nella mattina di martedì 28 novembre alla Sala Operativa della Polizia Locale pervenire un “allert” dal sistema di videosorveglianza che segnalava una Fiat Panda intestata ad una società di noleggio abitualmente in uso a campani con precedenti specifici per truffe in danno di anziani. Poiché non susseguivano ulteriori “allert” di transito gli agenti hanno sospettato che il veicolo fosse rimasto nel perimetro di uno dei centri abitati della città, per cui veniva inviata
immediatamente una pattuglia al fine di individuarla. Infatti poco dopo l’equipaggio di pronto intervento della Polizia Locale intercettavano il veicolo segnalato nel quale a bordo era presente solo il conducente e, mentre procedevano al controllo di tale persona, notavano una donna che si allontanava trafelata ed a piedi dopo essere uscita da un’abitazione lì vicino. Al seguito della donna vi era un giovane che poi riferiva di aver fatto visita agli anziani zii e di aver trovato tale signora all’interno dell’abitazione; la giovane donna infatti per giustificare la sua presenza adduceva di essere in quel posto perché in cerca di un appartamento da affittare. I due venivano perquisiti e posti in stato
di fermo per identificazione e portati in caserma, dove, a seguito della redazione degli atti e ratifica della denuncia-querela si è proceduto a trarre in arresto la giovane donna, associandola al carcere di Chieti e denunciato a piede libero il complice, un uomo già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali. I due, assistiti da altri
complici, avrebbero contattato telefonicamente l’utenza fissa intestata all’anziano 86enne e con l’inganno del cosiddetto metodo del “falso incidente” con feriti si sarebbero qualificati come Maresciallo dei Carabinieri di Lanciano ed avvocato della controparte per concordare un risarcimento propedeutico del danno in mancanza del quale avrebbero arrestato il familiare; sempre telefonicamente avrebbero annunciato e che di li a poco presso l’abitazione dell’anziano si sarebbe presentata una donna per la riscossione del danaro pattuito, quale risarcimento
dovuto. Tale situazione ha provocato un pericolo immaginario nella vittima tanto che pur di salvare il familiare dal minacciato arresto aveva già preparato la somma contante di 8.800 euro che stava consegnando alla donna presentatasi alla porta dell’abitazione.
Per un caso fortuito far visita agli anziani si è presentato a anche un vero nipote che, entrato in casa incrociava sull’uscio la donna e notava sul tavolo della cucina l’ingente somma di denaro contante pronto per essere
consegnato ed a questo punto alla donna non è rimasto che allontanarsi velocemente dall’abitazione; ma fuori casa, ad attenderla, vi era l’equipaggio della Polizia Locale che procedeva al suo fermo unitamente al complice. Poiché sprovvisti di documenti l’operazione di identificazione dei due avveniva presso la locale caserma dei
carabinieri ed a seguito delle formalità di rito si procedeva all’arresto in flagranza congiunto Polizia Locale- Carabinieri con detenzione presso la casa circondariale.




