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24 Febbraio 2026Ufficio Studi Giuridici | ANVU
Stop del Garante della privacy alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal comune di Pescara relativa alle body cam da fornire agli agenti di polizia locale nell’ambito delle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria.
Il parere negativo dell’Autorità Garante è giunto con il Provvedimento n. 743 del 5 dicembre 2025
Numerose le criticità riscontrate nel sistema nonostante le indicazioni fornite dall’Autorità nel corso di più interlocuzioni. Per quanto riguarda la sicurezza delle soluzioni tecnologiche scelte, il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell’ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall’Ufficio.
In particolare, posto che il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un’azienda statunitense, il comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam.
Il Garante inoltre ha riscontrato l’assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Accesso che comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy.
Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è infatti regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo.
Tra le altre criticità anche la presenza di una sim all’interno della body cam su cui non sono stati forniti chiarimenti. Una SIM abilita trasmissioni in tempo reale, live streaming o tracciamento GPS. Apre un varco tecnico-operativo che, se non sviscerato nella DPIA e e cifrato in modo inattaccabile, genera esfiltrazioni fuori controllo
Una ulteriore osservazione il tempo di conservazione dei dati dopo la registrazione che non appare conforme alla normativa.
In sostanza uno stop che ha messo in imbarazzo l’Amministrazione comunale abruzzese che contava molto sull’utilizzo delle body cam da parte degli operatori di PL, e che mette in evidenza l’importanza di effettuare degli acquisti secondo un capitolato con hosting e data center all’interno dell’UE, imponendo garanzie contrattuali davvero vincolanti, e redigendo un regolamento operativo attento alle indicazioni del Garante.
Il Vice Presidente Nazionale
Responsabile Ufficio Studi Giuridici
Cav. Dott. Roberto Benigni




