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BASTA OFFENDERE LA POLIZIA LOCALE: Il Ministro Tajani ritiri o chiarisca le parole sugli “imboscati”.

a cura di: redazione
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Nota del Presidente Nazionale ANVU | Silvana Paci


Pregiatissimi,

Durante la trasmissione televisiva “È sempre Cartabianca”, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, parlando di sicurezza nelle grandi città, ha sostenuto che il problema sarebbe rappresentato dagli “imboscati dentro gli uffici”, affermando inoltre che la Polizia Locale dovrebbe occuparsi maggiormente delle “contraffazioni sulle strade” e che un suo impiego più massiccio consentirebbe di alleggerire il lavoro delle altre forze di polizia.

ANVU non può restare in silenzio.

Queste parole sono offensive. Sono irrispettose. E soprattutto sono inaccettabili se pronunciate da un Vicepresidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Gli operatori di Polizia Locale non sono “imboscati”.

Sono donne e uomini che ogni giorno lavorano sulle strade, nei quartieri, nei mercati, nelle periferie, sulle viabilità urbane, negli interventi di emergenza e nei servizi di controllo del territorio per combattere il degrado urbano in prima linea.

Sono gli stessi operatori che vengono chiamati quando c’è un incidente stradale, quando occorre gestire un’emergenza, quando bisogna intervenire per un illecito amministrativo o penale, quando occorre garantire la sicurezza durante una manifestazione o un evento pubblico e tanto, anzi molto di più.

E spesso sono gli stessi operatori da Lei definiti “imboscati” che lavorano anche negli uffici perché  la sicurezza richiede attività amministrative, investigative e organizzative.  Pensare che chi si trova in un ufficio sia automaticamente un “imboscato” significa dimostrare una conoscenza quanto meno superficiale del lavoro della Polizia Locale, anzi una mancata conoscenza, questo per essere chiari, spesso chi deve lavorare in ufficio è oberato anche di tutti i servizi esterni e tanti colleghi sono decisamente più presenti sulle strade e nelle città rispetto alle altre forze di polizia, maggiormente tutelate.

Caro Ministro Le ricordiamo che anche tra le file della Polizia Locale purtroppo i suicidi di donne e uomini in divisa sono in aumento cosi come sono in aumento le vittime del dovere. E non è l’ANVU a dirlo bensì i fatti di cronaca.

E poi c’è un’altra precisazione necessaria e doverosa.

Il Ministro sostiene che un impiego più massiccio della Polizia Locale potrebbe alleggerire il lavoro delle altre forze di polizia.

Bene. Allora diciamolo con chiarezza: la Polizia Locale serve ed è fondamentale per la sicurezza delle nostre città. Ma ditelo cari Onorevoli.

Ma se è così, perché quando si parla di riconoscimento, tutele, ordinamento e valorizzazione professionale della Polizia Locale si continua a procedere con tanta cautela e diffidenza? Perché si vuole gettare fango sulla nostra categoria? Perché si continua a chiedere, pretendere anzi ad imporre, mettere a rischio la stessa incolumità degli operatori senza riconoscerle alcuna tutela, anzi “derubando loro le poche briciole” che le sono state riconosciute per legge?

Quando c’è da lavorare, allora la Polizia Locale va bene.

Quando c’è da riconoscerne il ruolo, improvvisamente il tema diventa più complicato, viene totalmente ignorato anzi volutamente legislativamente surclassato.

ANVU non accetta questa logica.

Non accetta che migliaia di professionisti vengano liquidati con la definizione di “imboscati”. E’ vergognoso ed imbarazzante soprattutto se ciò proviene da un Ministro della Repubblica che la Polizia Locale difende.

Non accetta che il lavoro della Polizia Locale venga raccontato attraverso stereotipi che offendono chi ogni giorno indossa una divisa.

E non accetta che si parli della Polizia Locale senza conoscere la complessità delle funzioni che le vengono quotidianamente affidate.

Al Ministro Tajani chiediamo una cosa semplice: ritiri immediatamente quelle parole e che il Governo prenda le distanze da queste “infamanti affermazioni” .

Non per una questione di suscettibilità.

Per rispetto verso migliaia di operatori che ogni giorno svolgono il proprio dovere al servizio dello Stato e delle comunità locali.

La Polizia Locale non chiede di essere utilizzata quando fa comodo.

Chiede di essere tutelata e rispettata sempre e da chiunque.

​Presidente Nazionale Silvana Paci


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