La Polizia Locale non può più permettersi di affrontare ogni giorno un nuovo fronte di criticità senza che nessuno si interroghi seriamente sul suo futuro.
La situazione è grave e le difficoltà nel tamponare, una dopo l’altra, le problematiche che si presentano sono sempre più evidenti. Ogni intervento normativo rischia di aggiungere responsabilità, rischi e carichi di lavoro, senza garantire alla Polizia Locale adeguate tutele, riconoscimento e strumenti.
Ora, tra le modifiche in discussione al Codice della Strada, arriva anche quella che riguarda non solo i cd ausiliari intervento che denota non conosceza del nostro lavoro, ma anche e soprattutto
l’art. 208: una norma che rappresenta una delle poche forme concrete di sostegno e tutela per il personale della Polizia Locale, attraverso la destinazione di una parte delle risorse alle attività di assistenza e previdenza.
Perdere anche questa possibilità significherebbe compiere un ulteriore passo indietro.
Come ANVU non intendiamo limitarci a denunciare questa situazione. Siamo pronti a intervenire con proposte ed emendamenti, portando nelle sedi opportune le ragioni di chi, ogni giorno, è chiamato a garantire sicurezza sulle strade e nelle nostre città.
Perché è difficile comprendere come si possa chiedere una Polizia Locale sempre più protagonista della sicurezza e, contemporaneamente, discutere provvedimenti che ne indeboliscono autonomia, riconoscimento, assistenza e previdenza.
Non si può volere una Polizia Locale forte nelle responsabilità e debole nei diritti.
La sicurezza dei cittadini passa anche dalla tutela di chi ogni giorno la garantisce.
ANVU continuerà a far sentire la propria voce, nell’interesse di tutta la Polizia Locale d’Italia.
Silvana Paci
Presidente Nazionale Anvu