Home » Tavola rotonda 20 anni della Legge Provinciale sulla polizia locale della provincia autonoma di Trento

Tavola rotonda 20 anni della Legge Provinciale sulla polizia locale della provincia autonoma di Trento

a cura di: redazione
49 visualizzazioni

L’assessora: «Obiettivo? Forme di aggregazione» Zanotelli: «Venti Comuni privi di polizia locale»

Nel 27 giugno 2005, in Trentino, veniva emanata la legge provinciale numero 8, con la quale si dava il via a una nuova visione della sicurezza nel territorio locale, attraverso il cosiddetto progetto di sistema integrato di sicurezza, una rete pubblica dove le politiche sociali, lo sviluppo e la prevenzione lavorano insieme per combattere l’illegalità e migliorare il benessere dei cittadini.

Vent’anni dopo, anzi ventuno, per l’esattezza, si guarda a quella legge con la consapevolezza di uno strumento che ha saputo sfidare il tempo e che ancora oggi rappresenta un punto fermo per tutti i membri delle forze dell’ordine e per i cittadini.

Ieri sera, al Palazzo della Regione, La Civica ha voluto celebrare questa legge provinciale, discutendo insieme a studiosi ed esperti del settore per capire quali siano le prospettive iniziali e future della polizia locale nella provincia di Trento.

Moderato dalla consigliera provinciale Vanessa Mase (La Civica), l’incontro è stato aperto da Marco Santoni, consigliere nazionale e presidente Anvu Trentino-Alto Adige, che ha raccontato la storia dell’origine di questa legge. Per capire davvero la portata di questa norma è necessario tornare indietro nel 2002, con lungimiranza della coppia Lorenzo Dellai e Silvano Grisenti, che insieme diedero vita a un progetto pionieristico, ossia il progetto sicurezza del territorio, composto da 900 operatori sparsi su tutto il territorio, divisi in numerosi ambiti, con servizi notturni, la presenza delle caserme e un personale agli enti locali Giulia Zanotelli ha inquadrato il ruolo e le funzioni delle della polizia locale: «E vero che la Provincia è l’ente finanziatore, l’abbiamo visto con l’aggiunta di 9 milioni a favore della polizia locale ma crediamo fortemente che questo non basta. Ciò è certificato da un percorso che va avanti da un po’ di anni, a cui stiamo dando un punto di svolta, cioè la revisione dei criteri di riparto legati alla polizia locale. Oggi ci sono 17 corpi intercomunali. Venti comuni si muovono in autonomia mentre 31 sono privi del servizio.

Sicurezza al centro la consigliera provinciale della Civica Vanessa Mase.
Qual è l’obiettivo? Quello di arrivare a forme aggregazione e spirito di amministrativo di supporto. «Da un lato dobbiamo dare enorme merito a quelle realtà virtuose che sono nate grazie agli impulsi di questo progetto.

Dall’altro lato però – ha spiegato Santoni – un bilancio onesto ci impone di guardare anche l’altra metà della luna. Ci sono realtà i cui servizi si sono progressivamente spenti. Ci sono valli in cui il progetto non è mai servizio in ogni livello territoriale».

Durante l’incontro, sono poi intervenuti anche Michele Cereghini, il presidente del Cal.


Pres. ANVU TRENTINO E CONSIGLIERE NAZIONALE
Marco Santoni

Potrebbe interessarti